Slow fashion: come allungare la vita dei tuoi capi d’abbigliamento


Casa
7/03/2024

Al giorno d’oggi, la sostenibilità è una delle tematiche che sta sempre più acquisendo rilevanza nella coscienza di molti. Capire come possiamo, nel quotidiano, assumere comportamenti di consumo responsabile è una sfida necessaria per il bene dell’ambiente.

Questo mindset può essere applicato anche alla scelta dei capi che indossiamo e del modo in cui li trattiamo.

Cos’è lo slow fashion?

Con slow fashion, letteralmente moda lenta, si intende quell’approccio più sostenibile alla moda. Tendenzialmente, nello slow fashion troveremo due filoni: l’acquisto di capi nuovi, realizzati secondo alcuni criteri, e l’acquisto di indumenti di seconda mano.

Nel primo caso, di solito si parla di abbigliamento creato per durare nel tempo – quindi di elevata qualità – realizzato in condizioni lavorative favorevoli e con manodopera pagata in maniera equa e prodotto con materiali quanto più sostenibili possibile.

Spesso capire quali sono le realtà che prestano attenzione all’ambiente non è così semplice; ma quando si trovano dei capi di qualità è bene sapere come trattarli per estendere la loro vita quanto più possibile.

Come allungare la vita dei tuoi indumenti?

Cercare di avere cura dei propri capi d’abbigliamento è un gesto di consumo responsabile che spesso viene sottovalutato. Ma come è possibile farlo?

Scegliere la giusta temperatura di lavaggio

Lavare gli indumenti ad alte temperature (come 40° o 60°), non solo causa un consumo elevato di energia, ma danneggia i tessuti con maggior rapidità. Meglio lavare i propri capi a 30° o anche a meno, scegliendo un detersivo che sia in grado di rimuovere le macchine e lo sporco anche a basse temperature; un esempio è il nuovo Dash PODs, pensato appositamente in un’ottica di sostenibilità a 360°.

Un altro paio di accortezze da avere quando si lavano i propri abiti in lavastoviglie riguarda la preservazione del colore: per evitare macchie indesiderate o trasferimenti di colore è bene separare le diverse tinte e, per massima sicurezza, girare al contrario tutti i capi prima di inserirli in lavatrice. Inoltre, è consigliabile scegliere detersivi che sono stati progettati per preservare al meglio il colore, come Dash Power PODs extra igienizzante per colorati: efficace anche a freddo e in cicli brevi ti aiuta a ottenere un bucato pulito, senza intaccare la colorazione.

Stendere correttamente

Soprattutto d’estate, di solito si stende al sole per fare in modo che i capi si asciughino più rapidamente. Può capitare, però, che sui capi colorati o neri il sole lasci segni in corrispondenza delle stecche dello stendino o che, con il passare del tempo, scolorisca l’intero capo. È bene, quindi, stenderli a rovescio (dentro fuori) in modo tale che i raggi non battano in maniera diretta sul tessuto che viene esposto quando si indossa il capo.

Mantenere l’armadio pulito e in ordine

Quando si mettono i vestiti nell’armadio, è bene riporli con cura. Piegare i capi che vengono appoggiati sui ripiani e appendere a grucce imbottite gli indumenti più delicati (come giacche e camicie) riduce il rischio che con il tempo si danneggino.

Allo stesso modo, quando si fa il cambio di stagione è importante chiudere gli abiti che non verranno utilizzati per diversi mesi all’interno di sacchetti o scatole che prevengano l’esposizione a polvere e altri elementi che potrebbero danneggiare il tessuto.

Infine, è bene tenere in ogni reparto dell’armadio un antitarme per scongiurare che le tarme possano rovinare gli indumenti, specialmente quelli di lana e delicati.

Riparare quel che può essere riparato

Su questo punto tutte le nonne sono di grande esempio: quando un indumento è danneggiato in maniera superficiale, perché non pensare a qualche modo creativo per ripararlo o riutilizzarlo?

Ad esempio, un calzino bucato può sempre essere ricucito, una maglietta sgualcita può diventare un panno per le pulizie, un vestito troppo lungo può essere accorciato, un jeans che non piace più può diventare un paio di shorts. Un paio di scarpe, una borsa o una cintura che hanno subito qualche danno possono essere portati dal calzolaio per essere aggiustati con una spesa solitamente contenuta.

Donare o vendere quello che non piace più

Ci sono degli indumenti che sono ancora di ottima qualità e in buono stato, ma non utilizzi mai? Non lasciarti trasportare dal decluttering, finendo per buttare via capi d’abbigliamento ancora validi. Se qualcosa non ti piace puoi scegliere di regalarlo ad amici o familiari che potrebbero apprezzare, oppure cercare un’associazione no profit che ti consenta di darlo in beneficenza o ancora, se vuoi avere un ritorno economico, puoi venderlo a un negozio dell’usato o online. Insomma, solo perché non ti convince non vuol dire che non possa piacere a qualcun altro e avere una seconda vita!